Antonella Sassanelli

Testi critici

A me ricorda molto Bacon, ad altri Frida, ma indipendentemente dai paragoni, Antonella,  è una dei pochi artisti che esplorano il senso del tragico, in una società, come la nostra che si illude di vivere in un'eterna adolescenza, timorosa di sentimenti forti, capaci di rompere il suo guscio di plastica. Artista che parla all'anima, la Sassanelli.

Alessio Brugnoli - curatore de "La Danza di De Broglie" - ott. 2009


Le sue opere sono in bilico tra realtà e virtuale, tra paesaggio interiore ed esteriore. Immagini che attraverso un sottile traslato da rappresentative trasforma in "presentazione" di sé. Figurazioni che al significato sovrappongono il significante, e che convivono legati da un rapporto di presupposizione reciproca, in quanto rappresentazione virtuale e reale dell'oggetto raffigurato ed insieme significazione con la quale si intendono le relazioni che legano qualcosa di materialmente presente a qualcos'altro di assente. La natura della rappresentazione nella sua dimensione reale - il frammento di realtà da cui è prelevata l'immagine.

Anonimo - sett. 2009

 

Mi sento di dire che Antonella è un'artista appassionata e genuina. Sta esplorando diversi moduli espressivi con tecniche miste in cui la tecnica tradizionale viene accostata alla digital art per raggiungere gli obiettivi espressivi che ricerca. Ricordo un lavoro fatto ispirandosi a sua figlia in cui lei attraverso quell'immagine ha comunicato la sofferenza dei bambini di tutto il mondo.

Luis - http://arteitaliana.blogspot.com/2009/04/mostra-personale-di-antonella.html

 

"Ciò che intriga maggiormente nella pittura di Antonella Sassanelli è la percezione di una dimensione “oscura”, la presenza di qualcosa/altro portato alla luce, un tormento continuo intimo che viene rivelato. Questo aspetto travolgente e nello stesso tempo riservato, sono parte integrante delle dicotomie che convivono ed animano le opere di Sassanelli.
Nei suoi lavori realizzati con le moderne tecniche della digital art mista a quelle tradizionali della pittura ad olio, scorgiamo l’inquietudine di figure stravolte “dentro”, il tormento dell’apparire con la drammaticità dell’essere. Come solo l’arte riesce a sconvolgere ed essere specchio dall’anima, così questa bipartizione si proietta, per traslato, dalla tecnica all’immagine, e ci turba poiché capace di coinvolgerci. Una “riflessione” che all’ equilibrio estetico rivendica un’ armonia convulsiva, affermazione di un potere autonomo del bello."

dr. Enzo Bettazzi - apr. 2009

 

Antonella Sassanelli è un’artista con totale libertà esecutiva ed interpretativa, dove l’eclettico utilizzo di tecniche digitali si completa con quelle più tradizionali e la scrittura. Nei suoi lavori la “narrazione” è l’elemento predominante; la stessa che nell’era del postmoderno appare precaria, fragile e fluttuante, nei lavori della Sassanelli è il filo conduttore che propone attraverso immagini pure o elaborate, trasformazioni realizzate al di là di ogni condizionamento. Sassanelli ha messo a punto una sua particolare poetica realizzando cicli di opere con una tecnica digitale che sfocia in realizzazioni puramente pittoriche. Comincia dallo scanner o attraverso la fotografia la sua sfida alla destrutturazione. Sviluppa il lavoro per mezzo uno specifico software e, imponendosi una ferrea regola operativa, con il "pennello digitale" pixel dopo pixel, tratta tutta la superficie. È un lavoro minuzioso e assolutamente rigoroso, Il risultato sfocia in una scarnificazione che rivela una solida, affascinante nuova struttura narrativa. I particolari delle immagini con il procedimento grafico, si trasformano in una modulazione metaforica scandendo nuovi piani-struttura che si susseguono a segmentare la forma. Un lavoro, il suo, che non è mero procedimento tecnologico, utilizzando invece il lessico e la destinazione della pittura-pittura: la pennellata e la tela che infine si mostrano nella loro concretezza segnica e materica, diventano, nell’opporsi all’omologazione, l'estensione di un' identità da mutevole a trasgressiva. Una nuova identità che torna a dare un senso a quelle categorie che ormai non riusciamo più ad afferrare perché i suoi paradigmi erano tutti post-moderni, creati per un' altra dimensione, una dimensione nichilistica.

Ignazio Fresu - scultore - nov 2008

 

"I pensieri forti di Antonella"

L'arte ha il compito di prevenire e impedire orrori. L'arte ha il compito di educarci al bello, Antonella con le sue tele punta il dito contro la cultura massificata dei nostri tempi con immagini molto forti ed intense che ci costringono a riflettere su una radicale ignoranza di vasti settori della società. Per colmare questi vuoti è quindi necessaria una forte personalità capace di incantare i fini dicitori... esteti del bla bla bla con contenuti di alto valore artistico ed estetico. Anche se a volte le tele sembrano vagare nel torpore del lieve c'è dietro il pensiero forte di un'artista di temperamento.

Ina Ripari – artista - giugno 2008

 

"Spregiudicata e geniale risulta l'opera di Antonella Sassanelli che sovrappone con una struttura crocifera la duplice immagine di un abbraccio omoerotico a quello di una donna nell'atto eloquente di assaggiare una fragola." (rif. opera forEver forEros)

Sabrina Falzone - Critico d'arte – giugno 2007